Inutile dire che i numeri sono molto calati e non frazionalmente, ma in maniera epocale. Un amico notaio mi ha riferito recentemente, che per la prima volta nei suoi 35 anni di carriera, gli è capitato di non firmare neanche un atto di vendita di una proprietà nel corso di un’intera settimana.

Interessante notare, però, come ciò che sta emergendo sia un mercato che fino ad ora non avevamo sperimentato nelle Marche.

Confrontato con i suoi vicini più famosi, Toscana e Umbria, il mercato immobiliare marchigiano è meno maturo e la regione non ha ancora consolidato la reputazione di luogo ideale di investimento, dove la richiesta faccia mantenere i valori delle proprietà e addirittura li faccia migliorare nel medio termine. Ciò che sembra accadere è che gli investitori alla ricerca di proprietà da acquistare lo stiano facendo in maniera non convenzionale per il territorio. Il risultato è che nelle Marche, dove esisteva una forte richiesta di acquisto di ruderi da ristrutturare, gli acquirenti di oggi sono motivati soprattutto dalla qualità estetica della proprietà e sono dopo questo fattore la preferenza cade su case restaurate sia che si tratti di ville, palazzi o case coloniche.

Questa tendenza non è documentata con sofisticate analisi statistiche, ma sembra essere l’opinione prevalente dei molti colleghi di altre agenzie immobiliari. Inoltre, il valore medio di vendita delle case vendute da Vinci Properties è aumentato di oltre il 115%.

Ecco un breve elenco con le fotografie