Il vincolo monumentale

Benefici del vincolo monumentale
• Per ogni lavoro di restauro si può chiedere un contributo tra il 30% e il 50% sui lavori (comprese le predisposizioni degli impianti) e sulle prestazioni professionali (l’importo è calcolato in base ad un prezziario e alle fatture fatte), normalmente viene riconosciuto il 30%.
• Si può avere uno sgravio fiscale pari al 19%
• Si può avere un mutuo agevolato: fino a 6 punti percentuali di interessi vengono pagati dallo stato (attualmente pertanto non si pagano gli interessi)
• La tassa sulla compravendita è minore.
• La tassa di successione è minore.
• Se affitti degli appartamenti come privato denunci solamente la rendita catastale.
• Paghi circa ¼ dell’ICI che pagheresti se l’edificio non fosse vincolato (paghi la rendita catastale più bassa).

Fastidi di un vincolo
• Occorre chiedere sempre l’autorizzazione alla Soprintendenza pertanto i tempi si allungono.
• Se accedi ai contributi devi firmare una convenzione con la Soprintendenza per far visitare il bene una o due volte al mese con data da concordare con la Soprintendenza (attualmente non viene mai nessuno).
• La compravendita del bene vincolato è soggetta al diritto di prelazione (60 giorni) da parte del Ministero dei Beni Culturali, Regione, Provincia e Comune ciò significa che devi aspettare 60 giorni e conviene mettere sull’atto l’intera cifra
• Non puoi fare lavori che modificano in maniera evidente l’esterno, per i lavori interni sono più permissivi
• Se conservi il bene in maniera non decorosa (cioè lo mandi alla rovina) la Soprintendenza te lo può espropriare (non è mai successo)
• Non si possono fare nuove volumetrie.

Per migliori spiegazioni occorre leggersi il D.Lgs n. 42/2004 dove sono descritte in maniera esaustiva tutto ciò che riguarda i beni vincolati.